Una nuova mobilità: in cielo

Riesci ad immaginare un “taxi aereo”? Un velivolo che ti consente di effettuare spostamenti in tutta la nostra Provincia, o anche al di fuori.
E cosa ne pensi delle micro consegne tramite droni?
Sono entrambe opzioni quasi surreali, ma che possono diventare concrete, forse anche in tempi abbastanza ridotti.

Non è fantascienza, ma Urban Air Mobility, ossia mobilità aerea.

Per l’Ente Nazionale Aviazione Civile – ENAC – e il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, implementare la mobilità aerea significa affiancare al trasporto terrestre e marittimo, una mobilità intelligente che migliori la nostra qualità della vita.

La mobilità aerea consente una forte contrazione dei tempi di viaggio e non solo, circostanza salva-vita in situazioni di emergenza.
Immagina, quindi, di poter fare affidamento su un drone per la consegna di sacche di sangue per una trasfusione di emergenza, nel caso in cui l’elisoccorso sia già stato chiamato per un incidente, ipotesi non infrequente.

Poter contare sulla mobilità aerea, e non solo sul trasporto terrestre, può davvero migliorare la nostra qualità della vita.

I droni, o più in generale i velivoli, si inseriscono bene nello sviluppo delle <<Smart Cities>> o <<città intelligenti>>, nuclei urbani che sfruttano tecnologia ed innovazione per ottimizzare i servizi ai cittadini, riducendone tempi, costi e impatto ambientale.

La mobilità aerea abbraccia molte missione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: è innovazione, è sviluppo di mobilità ed infrastrutture sostenibili, ma è anche inclusione e coesione sociale. È una mobilità nuova, con tante sfide ed opportunità: mancano, per esempio, le infrastrutture di supporto, come i veliporti, e ci sarà da lavorare sull’impatto che questa avrà sui nostri diritti. Sia la ricerca che lo sviluppo di velivoli e infrastrutture potranno – anzi dovranno – essere condotti sotto la lente dell’inclusione sociale; se è una rivoluzione, che lo sia sotto tutti i fronti, ambiente e società compresi.

Siamo ancora lontani dai taxi aerei, ma siamo molto più vicini all’impiego di droni per il trasporto di sangue o di campioni biologici da analizzare. 

Articolo pubblicato nella rubrica digitaLegal del Bresciaoggi

Immagine di Mariananbu, Pixabay