Marketing domestico e Privacy

A tutti, almeno una volta, sarà capitato di ricevere un messaggio con offerte di acquisto di qualche prodotto. Tipicamente sono cosmetici, profumi o integratori alimentari. Il mittente è un tuo conoscente, divenuto promotore di quella specifica linea e ti scrive perché ha preso il tuo numero da un gruppo WhatsApp a cui siete entrambi iscritti.
Da qui partono a raffica una serie di contatti con l’invito a testare/acquistare il bene o servizio. È, quindi, doveroso chiedersi: è legale inviare un’offerta commerciale alle persone di cui si ha il numero di telefono?

Per rispondere, proviamo a capire cosa c’è in gioco. In questo contesto rilevano due elementi:

  1. una pubblicità/proposta di vendita;
  2. un numero di telefono.

Già sappiamo che il numero di telefono è un dato personale, perché rende identificabile un certo individuo. La questione, quindi, si concentra attorno al consenso privacy.
Inviare un’offerta economica è un’attività di marketing e costituisce un trattamento del dato personale. Per trattamento si intende una qualsiasi operazione compiuta su un dato personale; l’invio di materiale pubblicitario o di vendita è sicuramente classificabile come tale. Per questa attività è necessario il consenso dell’utente, che nel nostro caso è il destinatario delle comunicazioni commerciali. Se questa autorizzazione manca, il/la promoter non può inviarti offerte via messaggio.

Cosa fare, dunque, se ricevi delle comunicazioni commerciali via telefono in assenza della relativa autorizzazione?

Innanzitutto, puoi contattare il mittente chiedendo di interrompere immediatamente l’invio di questo materiale, facendo presente che non hai rilasciato alcun consenso al trattamento dei tuoi recapiti per le finalità di marketing.
Se, diversamente, fai questo lavoro prima di inviare messaggi pubblicitari o promozionali, adotta una strategia più cauta e rispettosa della privacy degli altri utenti. Sfrutta i social per la promozione del tuo business, apri un canale Telegram, raccogli il consenso per finalità di marketing e solo successivamente procedi con l’invio di comunicazioni.

Un modello di business improntato alla tutela della privacy ha un buon ritorno economico, migliorando notevolmente l’affidabilità e la credibilità dell’azienda e del professionista medesimo.

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Nel blog ho già parlato di tematiche affini:

Articolo pubblicato nella rubrica digitaLegal del Bresciaoggi

Immagine di Megan Rexazin, Pixabay