L’identità digitale? Un patrimonio da proteggere

Tutti abbiamo una doppia identità, ma non mi riferisco ad una vita segreta.

Quando navighiamo online lasciamo degli indizi su di noi. Sono tracce indelebili nel tempo e che estendono la nostra dimensione personale dal piano fisico a quello virtuale.

Con Giancarlo Turati, amministratore delegato di Fasternet S.r.l., ho parlato proprio di identità digitale e di azioni concrete da attuare immediatamente per proteggerla.

Fotografie postate sui social e dati che condividiamo tutti i giorni – come la rubrica dei contatti, gli indirizzi e-mail, e l’attività sui social – sono tracce virtuali della nostra identità. Rischiamo di perdere il controllo di queste informazioni se condivise senza criterio e consapevolezza. Possono, infatti, finire nel mirino degli hacker, con gravi ripercussioni sulla vittima fisica del furto di identità digitale.

Per Giancarlo Turati, la prevenzione, in questi casi, è tutto.

Ecco alcune misure da adottare già da ora.

  • Prudenza nella condivisione selvaggia di dati e immagini: alcune potrebbero rivelare informazioni sensibili che non si vogliono rendere pubbliche (come notizie riguardo alle scuole o ai luoghi abituali dei figli);
  • Attenzione al registro delle attività compiute sul proprio profilo social; è meglio monitorare frequentemente la propria attività sui social per intercettare i profili pirati o potenziali accessi non autorizzati;
  • Prima di navigare su siti non noti o di iniziare conversazioni a distanza con interlocutori sconosciuti è consigliabile verificarne l’affidabilità, incrociando informazioni eterogenee, come profili social, e-mail e telefono;
  • Per conversazioni e scambi con interlocutori sicuri – come quelli che si conoscono anche fisicamente – si possono ideare password o token temporanei;
  • Cambiare frequentemente le password ed evitare di utilizzarne una unica per tutti i profili o app; questa accortezza, renderà più difficile l’aggressione da parte degli hacker.

Un buon modo per tutelarsi, in conclusione, è conoscere il fenomeno.

Nella D-Arch Academy ideata da Fasternet S.r.l. ci sono molti contenuti gratuiti sulla cybersecurity, per aiutare gli utenti ad acquisire consapevolezza su questa tematica tanto complessa e in costante evoluzione, ma che riguarda tutti molto da vicino.  

Articolo pubblicato nella rubrica digitaLegal del Bresciaoggi

Immagine di TheDigitalWay, Pixabay