LEAD GENERATION E SOCIAL NETWORK

I social network possono essere utilizzati per questa finalità? Analizziamo i termini d’uso di Facebook, Instagram e LinkedIn

Partiamo da una premessa: cos’è un Social Network e cosa significa lead generation.

I Social Network sono delle piattaforme online, dei servizi che favoriscono l’interazione tra utenti e l’accesso, diffusione e scambio di beni e servizi.

Con lead generation (letteralmente: generazione di contatti) intendiamo l’insieme di strategie e tecniche atte ad attrarre potenziali clienti ricorrendo a dei meccanismi che permettano la registrazione del contatto (appunto, lead), che verrà successivamente ricontattato con modalità differenti e/o con comunicazioni mirate (in base alle esigenze del nuovo contatto).
I lead sono dei potenziali clienti che mostrano interesse nei confronti del brand/prodotto e servizio; sono utenti che, per esempio, si sono iscritti ad una newsletter, hanno scaricato un contenuto da un blog o sito web, oppure hanno contattato l’azienda. Attraverso l’attività di lead generation, questi contatti possono essere trasformati in clienti fidelizzati.

Ma veniamo, ora, alla domanda di partenza: la lead generation può essere praticata sui Social?

Per comodità , ho scelto di analizzare tre Social Network, quelli che uso abitualmente.

Iniziamo con Facebook.
Facebook è dotato della funzionalità di Facebook Ads, una vera e propria campagna che permette di raccogliere contatti per la propria azienda, senza indirizzare gli utenti ad un sito web esterno. In pratica, Facebook Ads consente di creare un’inserzione pubblicitaria contenente il form per la raccolta del contatto, senza necessità di indirizzare l’utilizzatore a siti esterni; se l’utente è interessato ad acquisire il contenuto pubblicizzato nell’inserzione (magari una guida, un documento o del materiale gratuito), sarà sufficiente cliccare sul post per far comparire un form già precompilato con i dati dell’utente medesimo ed iscriversi alle liste di contatti dell’azienda.
Dalle condizioni d’uso di Facebook, non si rinvengono divieti o limitazioni alla promozione di beni e servizi, attività che può essere lecitamente praticata con la piattaforma di Ads.

Con Instagram la situazione è meno sviluppata e non è disponibile un sistema al pari di Facebook Ads, quindi, per la raccolta del contatto, sarà necessario che l’utente si colleghi ad un blog/sito esterno (o ricorra ai canali di contatto eventualmente indicati nella bio).
In ogni caso, leggendo le condizioni d’uso non si trovano ostacoli alla pratica di questa attività, che potrà essere esercitata ricorrendo a campagne pubblicitarie o ad un piano di pubblicazioni appositamente studiato, ecc. (sarà che pure Instagram appartiene alla famiglia Zuckerberg).

Veniamo, infine, all’ultimo Social analizzato in questo articolo, LinkedIn.
LinkedIn nasce per soddisfare l’esigenza di aziende e professionisti di creare una rete di collegamenti e relazioni professionali; di fatto, è nato per fare networking.
Anche linkedIn offre un sistema di Ads (LinkedIn Ads, appunto), che permette di creare inserzioni/annunzi pubblicitari volti a fare vera e propria attività di lead generation, al fine di individuare potenziali clienti in pochi minuti.
I termini d’utilizzo di LinkedIn non vietano questa attività, che può essere lecitamente svolta ricorrendo alle campagne di advertising proprie del Social.

Ora: immaginiamo di ricevere dei messaggi privati da parte di aziende e/o professionisti, con i quali veniamo invitati a provare dei servizi o a scaricare dei contenuti (iscrivendoci in una mailing list del professionista e/o azienda). Questa attività (che consiste in lead generation) è lecita?

Partiamo da Facebook: il marketing diretto contrasta con le finalità proprie di Facebook Ads (servizio a pagamento) e, quindi, non può essere legittimamente praticato raggirando il sistema di Ads. Ricordiamoci che Facebook nasce per creare connessioni tra utenti e solo successivamente si è sviluppato come piattaforma per l’offerta/scambio di beni e servizi: se pubblicizziamo i nostri servizi su Facebook, dobbiamo riconoscere a quest’ultimo una prestazione (che consiste nel pagamento di un credito).

Analogo discorso vale per LinkedIn (in relazione al servizio LinkedIn Ads).

Del tutto diverso, invece, il caso di Instagram, piattaforma priva di servizi ad hoc, nel quale, quindi, sarà possibile praticare marketing diretto e creare contatti.

Oltre a problematiche di contrasto alle condizioni di utilizzo dei rispettivi social network, l’attività di lead generation (che consiste nell’acquisizione di un contatto e, quindi di un dato personale) rischia di essere esercitata in assenza degli idonei consensi e, quindi, in contrasto con i principi del GDPR.
Di questo profilo, ce ne occuperemo nel prossimo post.