Droni: come volare senza incorrere in sanzioni – parte seconda

Usare i droni per scopo ricreativo è divertente e lecito, se fatto nel rispetto della normativa dell’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – e della privacy. Pilotare un drone per hobby non è illegale, ma occorre rispettare la normativa prevista per la sicurezza del volo ed evitare di violare la riservatezza delle altre persone.

In un articolo precedente, abbiamo parlato di attestato di pilota, privacy e marcatura CE.

Con l’avv. Marco Di Giugno, responsabile dell’ufficio legale dell’ENAC ed esperto in diritto dei trasporti e della navigazione, ho approfondito gli ulteriori obblighi a cui sono tenuti i conducenti non professionali di droni.

OBBLIGO ASSICURATIVO

Tutti i droni, anche quelli più leggeri, devono essere obbligatoriamente assicurati: le sanzioni, in caso di inottemperanza, sono parecchio elevate. In precedenza, l’obbligo assicurativo vigeva in versione più light, onerando il proprietario dell’autovalutazione circa la reale e potenziale pericolosità del singolo aeromobile.
Quando usi un drone, le Forze dell’Ordine possono intervenire per verificare che sia tutto in regola dal punto di vista legale, controllando anche che il velivolo sia assicurato.

D-FLIGHT: REGISTRAZIONE

Se conduci un drone che registra delle immagini – e quindi raccoglie dei dati personali – sei tenuto a registrarti sulla piattaforma D-Flight. Obbligato all’accreditamento è il cd. “operatore”, ossia il proprietario del drone, un soggetto che può essere diverso dal pilota. Se il drone viene acquistato dal genitore per il figlio minorenne, dovrà iscriversi sulla piattaforma D-Flight solo il genitore. Gli unici velivoli non obbligati all’iscrizione sono quelli senza fotocamera e con peso inferiore a 250 grammi.

REGOLE DEGLI SPAZI AEREI

Tutti i piloti di droni, anche quelli non obbligati a conseguire l’attestato di pilota, sono tenuti a rispettare le regole dell’aria, un insieme di norme e prassi per l’uso degli spazi aerei (un po’ come accade per la circolazione su strada). Sul sito istituzionale dell’ENAC sono disponibili numerose risorse gratuite, tra cui un corso basico che sintetizza e spiega chiaramente i più importanti principi da rispettare nella conduzione di droni. È importante conoscere queste regole, perché un drone, anche se piccolo, è pur sempre un aeromobile e, in quanto tale, può arrecare grave pregiudizio a persone e cose. In Italia, secondo l’avv. Di Giugno, esiste un problema culturale: l’incapacità, di chi pilota droni ad uso ricreativo, di riconoscere il velivolo come potenzialmente pericoloso. Personalmente, non posso che trovarmi d’accordo.  

Un sentito ringraziamento al Collega Avv. Marco Di Giugno per il prezioso contributo.

Scarica l’infografica per avere sempre chiare le regole per la conduzione dei droni a scopi ricreativi:

Articolo pubblicato nella rubrica digitaLegal del Bresciaoggi

Immagine di lukasbieri, Pixabay