Digitalizzazione, innovazione e sostenibiltà

Alcune delle parole chiave del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – sono digitalizzazione e sostenibilità. Queste sono missioni compatibili? Se pensiamo al nostro pianeta, è possibile innovare rispettando l’ambiente? La vera sfida non è tanto trovare il modo di sfruttare le potenzialità delle tecnologie, ma farlo con una modalità che sia ecologica.

La nostra vita digitale è energivora e inquinante: online, quindi, dobbiamo imparare a tenere un’impronta verde. La spesa del pianeta si misura in:

  • immissioni di anidride carbonica
  • consumi energetici
  • estrazione dei metalli per la produzione di smartphone e pc
  • smaltimento dei dispositivi e delle relative sostanze tossiche prodotte.

La vera rivoluzione a cui dobbiamo tendere è dare un impulso green – e blue – alle nostre aziende. La tecnologia, pur avendo un peso ambientale, è il veicolo di trasformazioni verdi: le smart-cities, la creazione di soluzioni innovative a sostegno dell’agricoltura e l’economia circolare sono tre virtuosi esempi di trasformazione digitale a basso impatto ambientale e sociale. Anche in Italia, stanno nascendo startup che si prefiggono questo obiettivo come progetto di business.

La digitalizzazione delle aziende contribuisce a migliorare il livello della sostenibilità ambientale, riducendo gli spostamenti, automatizzando i processi e aumentando le attività di monitoraggio e vigilanza.
Questo impulso, si traduce in una maggiore inclusività dei territori, soprattutto quelli periferici, distanti dai grandi nuclei urbani, che sono in numero maggiore rispetto agli ultimi. Ricercando la sostenibilità ambientale delle tecnologie, quindi, si raggiungono altri obiettivi virtuosi, come la sostenibilità sociale ed economica.

Sono tre traguardi concatenati che si possono conquistare con un percorso comune. Il Legislatore in questa partita gioca un ruolo predominante, avendo la possibilità di introdurre incentivi per le aziende e le imprese più virtuose. Il PNRR è granitico sul punto ed è la più grossa opportunità per il nostro rilancio, per la creazione di un’economia migliore. 

La svolta, il radicale cambiamento di cui abbiamo bisogno, deve essere ricercato con un approccio globale, sfaccettato e human-centred.

Questo è tanto importante per le persone che per il pianeta. 

Articolo pubblicato nella rubrica digitaLegal del Bresciaoggi