Decisioni più consapevoli grazie ai dati

Prendere decisioni importanti, farlo nel modo giusto e più conveniente è uno dei compiti a cui spesso, a differenti livelli, chi amministra realtà o territori è chiamato a fare. I pesi e le conseguenze di queste azioni hanno, naturalmente, un effetto significativo, perché impattano, direttamente o indirettamente, nella vita di molte persone.

Esiste un modo per scegliere in modo più consapevole?

Se ci fosse la possibilità di prevedere, a livello più preciso, il grado di opportunità di una certa scelta, si potrebbero abbattere notevolmente i costi di un investimento negativo, quando le perdite si verificano per mancata conoscenza e/o valutazione di variabili iniziali. Se, per esempio, una struttura ricettiva è intenzionata ad offrire un servizio di e-bike e e-car sharing, potrebbe optare per la somministrazione di un questionario ad un campione eterogeneo di turisti e valutarne la convenienza in base alle risposte raccolte; facendo il tutto, naturalmente, in modo lecito (senza ledere, quindi, la privacy degli intervistati e delle intervistate).
Questa analisi preliminare dei dati, permette di fare un investimento più informato, grazie alle informazioni già disponibili e/o acquisibili.

Semplificando, l’equazione che si va a creare è questa: più informazioni si hanno, meglio si possono programmare politiche ed investimenti.

Questo tema si basa, in buona parte, sulle opportunità offerte dagli Open Data, che sono l’insieme delle informazioni provenienti dalla Pubblica Amministrazione.

I dati non sono solo notizie, ma sono una fonte di valore. Disporre di un patrimonio informativo sempre aggiornato consente di generare vero valore, soprattutto per i cittadini.

Si pensi all’elaborazione dei dati delle certificazioni energetiche degli edifici e del catasto impianti ai fini della programmazione di un piano di riqualificazione urbana. Progettare politiche consapevoli di governo del territorio consente di abbattere costi ed emissioni, e creare impatti positivi sull’economia locale.

Valorizzare questa nuova economia può essere l’occasione per ripensare al modo di governare ed amministrare, avvicinandosi in modo più mirato alle esigenze dei singoli.

Articolo pubblicato nella rubrica digitaLegal del Bresciaoggi