Cyberstalking: quando il crimine incontra la tecnologia

Il cyberstalking è un reato, del quale si parla molto poco, nonostante sia in rapida crescita. Negli ultimi anni, le segnalazioni registrate per questo tipo di condotta hanno subito una forte impennata, complice la maggior dimestichezza e superficialità nell’utilizzo di social network e app di incontri.

Il cyberstalking, letteralmente “molestia cyber”, si verifica quando si utilizzano Internet o altri mezzi elettronici per perseguitare o intimidire una persona. È un crimine serio, che può causare gravi conseguenze alla vittima, soprattutto psicologiche, la quale spesso fatica a riconoscere di essere finita nel mirino del molestatore.

Gli strumenti usati dai cyberstalker sono soprattutto chat e social network. Sfruttando la tecnologia, infatti, i molestatori possono geolocalizzare la vittima, ricostruendone spostamenti e incontri, e tentare di comunicare con i suoi contatti online. Gli stalker possono arrivare addirittura a creare immagini fasulle – ricorrendo anche alla tecnica del deep fake – al sono ed unico fine di disturbare e tormentare la vittima.

La prima regola per proteggersi dal cyberstalking è conoscere e riconoscere il fenomeno.

Dal punto di vista pratico, poi, si possono adottare questi accorgimenti.

  • Sui social, si può scegliere di limitare la visibilità dei propri post ai soli amici, avendo cura di accettare richieste di amicizia provenienti solo da persone che si sono conosciute direttamente.
  • Inoltre, è consigliabile rimuovere l’autorizzazione dalle impostazioni di localizzazione.
  • In più, si potrebbero rendere non visibili sia l’indirizzo di casa che numero di telefono, per evitare di consegnare ai malintenzionati queste informazioni più private.
  • Molte vittime vengono adescate da siti per incontri online a cui sono iscritte/i: in questo caso, sarebbe utile evitare di fornire le proprie complete generalità. È meglio registrarsi con uno pseudonimo o un nome neutro; il numero di telefono andrebbe condiviso solo con partner incontrati personalmente.

Essere iscritte/i a social, chat e siti/app, ti espone alla possibilità di essere una potenziale vittima di cyberstalking; se pensi di essere vittima, adotta queste strategie di protezione e segnala alla Polizia Postale l’accaduto.

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Articolo pubblicato nella rubrica digitaLegal del Bresciaoggi.

Immagine di TheDigitalArtist, Pixabay