Cosa aspettarsi dal 2022

L’anno che stiamo per chiudere è stato ricco di novità interessanti sul fronte delle nuove tecnologie.

Ciò, come risaputo, ha impatto anche nella sfera dei diritti legati alla loro applicazione e in questo articolo intendo ripercorrere alcune tappe del 2021.

Ad inizio anno, ci sono state importanti prese di coscienza sulla necessità di un tempestivo intervento a difesa dei diritti online dei minori. Oggi, TikTok – che è stato veicolo di pericolose iniziative realmente dannose per i più piccoli – si sta impegnando nella verifica dell’età anagrafica degli iscritti e pubblicizza campagne per un uso attento e consapevole. È educazione digitale: insegnamenti che, a mio avviso, dovrebbero essere impartiti anche ai genitori.

A febbraio, il Tribunale di Milano ha introdotto il tema dell’eredità digitale, che tocca coloro che archiviano pezzi della propria vita online. Oggi, Apple si sta occupando della gestione post morte, consentendo all’utente di indicare fino a cinque persone; sarà sufficiente il certificato di morte e, con una procedura interamente online, verrà sbloccato l’accesso ai dati del defunto.

Significativa, poi, la nascita di ibridi dei settori tradizionali: oggi parliamo di fintech, insurtech e proptech, che sono neologismi nati dalla fusione tra tecnologia e, rispettivamente, finanza, assicurazione e proprietà; sono tutti settori che nel 2021 hanno visto una forte crescita.

Tra le tecnologie che saranno significative per il prossimo anno ci sono sicuramente i non-fungible token, la blockchain e gli smart contracts, l’intelligenza artificiale e il metaverso. I primi tre sono potenzialmente in grado di cambiare il modo tradizionale di regolare i rapporti giuridici, introducendo dei nuovi certificati di proprietà digitali e un diverso modo di fare contratti. L’intelligenza artificiale impatta anche – e non solo – nel sistema Giustizia e proprio a Brescia si sta lavorando ad un progetto sulla giustizia predittiva. Il metaverso è un fenomeno da osservare, perché sta raccogliendo investimenti interessanti.

Si sta premendo l’acceleratore sull’innovazione tecnologica e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci spinge a farlo. L’importante è che questo cambiamento sia sostenibile.