Cookie, i magici “biscotti” del web

Ti sarà sicuramente capitato di imbatterti in un banner cookie navigando online e, probabilmente, hai anche rilasciato il consenso al loro utilizzo.
Da utente – ma anche da proprietario di un sito web – quasi certamente ti sfugge qualche aspetto sui cookie. Partiamo dal comprenderne il loro significato.

I cookie sono dei piccoli file di testo che vengono memorizzati sul dispositivo dell’utente mentre naviga online. Ogni sito web che visitiamo, infatti, lascia moltissime tracce nel nostro computer. Grazie a queste informazioni, è possibile ricostruire l’attività che l’user ha compiuto online; a che ora si è collegato e con che tipo dispositivo, quale percorso di ricerca ha compiuto e così via. È un po’ come nella famosa fiaba dei FratellI Grimm: l’utente – al pari di Hänsel e Gretel – lascia dietro di sé delle tracce del suo percorso virtuale.

Esistono cookie di diversi tipi. Alcuni sono necessari, perché essenziali per il funzionamento del sito web stesso; sono quelli tecnici o “di sessione” che consentono al visitatore di navigare correttamente nel sito web.  

Altri, invece, sono detti “di profilazione” e raccolgono informazioni sulla provenienza dell’user, sul dispositivo utilizzato, sulle sue ricerche. È grazie a questi dati che, navigando online, vengono mostrati banner pubblicitari per specifici prodotti o servizi che rispecchiano realmente gli interessi dell’utente. Con i cookie di profilazione i fornitori virtuali riescono ad ottimizzare le proprie campagne di marketing e quelli che gestiscono piattaforme streaming di film e serie tv sono in grado di creare liste di “consigliati per te“. Se avessi avuto modo di raccogliere dei cookie dai lettori di questa rubrica, sarei in grado di realizzare dei contenuti su misura, in linea con gli specifici interessi dei medesimi.

I cookie, anche quelli di profilazione, non sono dannosi o pericolosi per l’utente. Tuttavia, quelli di profilazione portano a qualche invasione nella privacy e, pertanto, devono essere espressamente autorizzati. Il relativo consenso, quindi, dovrà essere specificato nell’apposito banner, non essendo più legale la raccolta di default di questi file.

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Articolo pubblicato nella rubrica digitaLegal

Immagine di Madartzgraphic, Pixabay