Caso TikTok: inchiesta del Garante Privacy

La vera emergenza è l’educazione digitale

Il Garante Privacy italiano è intervenuto duramente nei confronti di TikTok, il social che spopola tra i teenagers. Lo scorso 22 gennaio, infatti, è stato adottato un provvedimento che ha letteralmente bloccato gli account degli utenti la cui età anagrafica non è stata accertata con sicurezza. Per riuscirci, l’Autorità ha vietato a TikTok il trattamento dei dati personali di tutti gli utenti italiani che non abbiano almeno tredici anni, età dimostrabile con assoluta certezza.

La decisione è stata presa d’urgenza dopo la tragedia verificatasi a Palermo.
Il giorno prima, una bambina di soli dieci anni è morta per asfissia, per aver partecipato alla Blackout Challenge, una sfida che circola su quel Social.
Lo scopo è strangolarsi fino allo svenimento usando corde o cinture – come nel caso di Palermo – per poi riprendere conoscenza.

La Blackout Challenge non è la prima né l’unica pericolosa sfida diffusa su TikTok.

Anche il letale gioco condotto da Jonathan Galindo è tornato alla ribalta negli scorsi mesi proprio su TikTok; ma come dimenticarsi di Blue Whale, la gara del suicidio.
A questi, aggiungiamo pure tutti i casi di cyberbullismo. Da un’indagine condotta da Social Warning su oltre diecimila studenti tra i dodici e i sedici anni, è emerso che il 40% degli intervistati ha subito cyberbullismo.

Il dato è allarmante.
Molti genitori temono queste minacce virtuali, che sembra siano immuni ad ogni tentativo di eliminazione definitiva; da madre non posso che condividere questo timore.

Uno dei modi per lottare contro simili pericoli è educare grandi e piccoli ad un sano uso degli strumenti digitali.

Se sei alla ricerca di qualche consiglio pratico per far navigare i minori in sicurezza, ti consiglio di leggere le misure suggerite dalla Polizia Postale, che trovi pubblicate sul loro sito web.

L’educazione digitale non è uno scherzo, né una trovata dell’ultimo millennio; andrebbe insegnata nelle scuole, coinvolgendo anche i genitori.

Articolo pubblicato nella rubrica digitaLegal del Bresciaoggi.

Immagine di Antonbe, Pixabay