ASTE E VENDITE TELEMATICHE

La mia prima esperienza con una vendita sincrona pura

La vendita di beni mobili ed immobili con modalità telematiche non è una nuova dell’epoca post covid (è stata disciplinata già con il D.M. 32/2015), ma sembra si stia attuando in maniera sistematica proprio a seguito dell’adozione delle misure di contenimento atte a limitare la diffusione del contagio da Coronavirus.

Questo contributo ha un focus particolare sulle modalità operative: più precisamente, sul deposito dell’offerta telematica tramite pvp e sulla successiva partecipazione alla gara.

Il primo step consiste nella creazione e successivo deposito dell’offerta di acquisto.
In questa fase, troviamo due protagonisti: il presentatore e l’offerente.
Se presentatore e offerente coincidono, nulla questio. Diversamente, ai fini della validità dell’offerta stessa, sarà necessario provare “i poteri” del presentatore, il quale dovrà dimostrare di agire legittimamente in nome e per conto dell’offerente.

Consideriamo queste fattispecie:

  • Se l’offerente è una persona giuridica: presentatore sarà il legale rappresentate, come risultante dalla visura, oppure il soggetto appositamente autorizzato per la procedura (i cui poteri devono risultare dal verbale);
  • Se l’offerta è presentata per persona da nominare: in questo caso, come anche per le vendite in presenza, occorrerà depositare, unitamente alla dichiarazione di nomina del terzo, la procura nelle forme dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata;
  • Se l’offerta è presentata da un avvocato o un altro professionista in nome e per conto dell’offerente, occorrerà allegare all’offerta una procura nelle forme dell’atto pubblico o della scrittura privata autenticata (presentatore-procuratore). In questo caso, né il D.M. 32/2015, né i successivi provvedimenti prevedono espressamente il conferimento della procura notarile (per il solo caso della presentazione); tuttavia, questa formalità risulta essere quella più conforme alle disposizioni procedurali.

Il presentatore dovrà essere sempre identificato dal sistema, mediante PEC-ID (non ancora attuata) o pec+firma digitale.

Nella maschera di inserimento dell’offerta andranno caricati tutti i dati del presentatore, dell’offerente, dell’offerta (cauzione+dichiarazione di offerta) e caricati gli allegati necessari (individuati nell’avviso di vendita, oltre a quelli giustificativi dei poteri del presentatore – se non coincidente con l’offerente) . Successivamente, l’offerta (contenente i dati di default del lotto in vendita e quelli inseriti dall’utente) dovrà essere firmata dal presentatore.

A questo punto, l’offerta firmata (eventualmente unita alla ricevuta di pagamento telematico del bollo, se dovuto) dovrà essere inviata a mezzo pec all’indirizzo offertapvp.dgsia@giustiziacert.it. La r.a.c. è la prova del tempestivo deposito dell’offerta medesima.

Il giorno della vendita, ai contatti indicati in fase di compilazione dell’offerta, verranno inviate le credenziali per la partecipazione alla gara, che si terrà non tramite portale del ministero, bensì con il gestore della vendita telematica preventivamente individuato.
Sarà possibile seguire la fase di apertura e controllo delle buste (operata dal delegato o dal curatore), già smistate dal Ministero, al quale compete una preliminare verifica dei requisiti tecnici.

La vendita sincrona telematica a cui ho partecipato si riferiva ad un immobile industriale: base d’asta € 440.000, prezzo di aggiudicazione € 541.000, raggiunto dopo ben 47 rilanci.

La differenza la fanno le grafiche del gestore, che possono aiutare l’offerente nella partecipazione alla gara oppure svantaggiarlo se sono poco intuitive.

Nel complesso, la mia esperienza è stata positiva; bene la linea temporale delle fasi della gara: attesa inizio esame buste – esame buste in corso – attesa inizio gara – gara in corso – gara conclusa.
Bocciate la grafica dei rilanci e della graduatoria degli offerenti: il timer continua a scorrere anche per l’ultimo offerente, il quale potrebbe ancora rilanciare la sua ultima offerta; per verificare la posizione, infatti, ero costretta a scorrere la pagina fino all’individuazione della tabella e, quindi della mia posizione. Durante la gara era ancora presente il banner della prenotazione della visita dell’immobile oggetto di gara, che distrae parecchio e separa timer da graduatoria.

Rimangono, però, molti aspetti da non sottovalutare: primi tra tutti la complessità della redazione dell’offerta telematica per un soggetto non avvezzo all’uso di sistemi simili, la non universale disponibilità di pec e firma digitale e la mancata attuazione della PEC-ID.

Scarica l’infografica su questo argomento: