Arte e innovazione digitale con la Valle Camonica Digital Week

Per quattro giorni, Cividate Camuno ha ospitato la Valle Camonica Digital Week, un evento realizzato da Assocamuna, l’Associazione degli Imprenditori della Valcamonica, e Limes Farm, hub di innovazione del territorio, insieme ad altri partner. Questa occasione è stata un potente catalizzatore per la consapevolezza degli usi di tecnologie nuove e camaleontiche, come le blockchain, i non fungible token (NFT) e il Web 3.0.

Un’offerta culturale, con l’esposizione di opere d’arte digitale di artisti noti sia a livello nazionale che internazionale, e formativa, con workshop che hanno affrontato i temi del fintech e della moneta digitale, dell’industria 4.0 e dell’arte come motore per lo sviluppo e la crescita di un territorio. Argomenti nuovi e ancora marginalmente esplorati, dalle numerose possibilità di applicazione, ancora sconosciute.

Perché sfruttare l’attrattività della crypto arte? Per avvicinare persone, imprese e Istituzioni ad opportunità significative per il rilancio del territorio della Valcamonica (e non solo), lanciando la sfida della riflessione sulla programmazione di nuovi modi di vivere, fare impresa e governare.

Tra arte digitale e settore della produzione dell’offerta dei servizi vi è un legame molto intenso: blockchain, NFT, Web 3.0 sono tecnologie che possono essere spese, con ottimi risultati, anche nei settori produttivi, con impatti significativi sui consumatori finali. Sono mezzi camaleontici, perché si adattano a molti ambienti: sono strumenti e come tali possono essere modellati per le singole esigenze.

La tecnologia, con l’arte digitale, non è più solo tecnica, ma diventa offerta culturale, fruibile in un contesto artistico; i linguaggi della tecnica e dell’arte, apparentemente lontani, sono stati fusi nella Valle Camonica Digital Week. Un filo logico ha condotto questa iniziativa: l’innovazione, del territorio e delle filiere, non può essere a compartimenti stagni; il processo della trasformazione è tecnologico, ambientale e sociale. L’uomo è il fulcro del cambiamento; non c’è miglioramento tecnologico a lungo termine senza la programmazione di percorsi che siano rispettosi dell’ambiente e dell’inclusività sociale.