Arte digitale come fenomeno culturale e di innovazione tecnologica

L’arte digitale, che sia nativa digitale o proiezione in 3D di opere classiche e fisicamente esistenti nella realtà, sta acquisendo sempre più consensi. Ha pure ottenuto l’attenzione delle Istituzioni, che guardano al fenomeno con interesse.

Il Museo Egizio di Torino ha realizzato un virtual tour in 3D, offrendo un’osservazione a trecentosessanta gradi dei reperti e la possibilità di fruire dei contributi di due curatrici; il progetto è stato pensato per avvicinare bambini e ragazzi a questa offerta culturale, rispondendo al bisogno di interazione a distanza, emerso con forza durante il periodo Covid. L’esperienza non è solo italiana: la Cattedrale di Notre Dame è stata interamente replicata in 3D; la sua ricostruzione, quindi, è stata digitale prima che strutturale. A Milano, entro il 2026, nascerà il MAD, primo museo di arte digitale in Italia, che esporrà solo opere native digitali, che esprimono la contaminazione tra arte e tecnologia.

Perché, pur godendo di un invidiabile patrimonio artistico «fisico», dovremmo aprirci e interessarci all’arte digitale?

La cripto arte non è «solo arte», ma è l’espressione di una tecnologia che può essere spesa, con ottimi risultati, anche nei settori produttivi e dei servizi, con impatti decisamente interessanti sui consumatori finali. Mi sto riferendo alla blockchain e ai non fungible token (NFT), tecnologie che consentono di esprimere proprietà importanti anche per la filiera produttiva o per l’offerta dei servizi, come sicurezza, trasparenza, immutabilità e tracciabilità.

La tecnologia, con l’arte digitale, non è più solo tecnica, ma diventa offerta culturale, fruibile in un contesto artistico.

È chiaro che l’interconnessione è un elemento sempre più rilevante, anche in linguaggi presuntivamente contrapposti, come scienza/tecnologia e arte.

Che la cripto arte sia oggetto di attenzione istituzionale è importante, perché accredita questa nuova forma di espressione artistica che sta consentendo a molti giovani di emergere. Molti, quindi, sono i temi interconnessi all’arte digitale: cultura, innovazione tecnologica, sociale ed economica.

Articolo pubblicato nella rubrica digitaLegal del Bresciaoggi.